“Quando la terra ti regala qualcosa dobbiamo adattarci a riceverlo. E pensare che ero astemia”. Così Maria Fittipaldi sintetizza la scelta fatta di ridar vita ai vigneti di famiglia nella tenuta di Bolgheri. «Il mio papà era romano ma viveva già a Firenze, ha voluto che nascessi a Roma e crescessi a Firenze. Bolgheri è un territorio incredibile per i vini, me ne rendevo conto anche da astemia… quindi abbiamo detto proviamoci, e con molta umiltà ho iniziato questa avventura. Il primo vino che abbiamo prodotto è anche il primo che ho bevuto in vita mia». Elegante e conscia di cimentarsi in un mestiere difficile come quello di produrre vino, la signora Fittipaldi illustra a Milano le sue etichette tra le quali un bianco molto particolare, perché il vigneto autoctono Orpicchio (tipico dell’alta Valdarno) non era un recupero scontato, ma ben innestato ha dato un risultato davvero notevole con il “Lady F 2016”.

E non è l’unico esperimento felice, l’altro, altrettanto interessante, è il Malbec in purezza prodotto da “Donne Fittipaldi”, così hanno chiamato la cantina la signora Maria e le sue figlie, quattro bellissime ragazze impegnate in altre attività, ma tutte dedite anche al vino. «Ci siamo prese sul serio con molta cautela – prosegue la signora Fittipaldi – quando non sei del settore devi andare con i piedi di piombo. Poi è apparso il mio salvatore Emiliano Falsini, esperto enologo che ha apprezzato i vini. La scelta di averlo con noi è stata fondamentale. Amo molto le sperimentazioni, ci sono talmente tanti vini che provare qualcosa di diverso è sempre interessante. Anche con il bianco è andata così mi sono innamorata del nome del vitigno Orpicchio, quanto è simpatico».

L’azienda produce 60mila bottiglie e il 50% lo esporta, Stati Uniti, Svizzera, Francia, Danimarca e Repubblica Ceca. Un distributore di Bordeaux è innamorato di questi vini. Molto particolari le etichette disegni d’artista firmati da Giorgio Restelli, in arte Giores. Bolgheri è sotto le luci della ribalta da anni. Piccola zona di colline ad anfiteatro da Bibbona fino a San Vincenzo. Differenze climatiche ed escursioni termiche poco presenti un clima costante prettamente mediterraneo. Notevoli differenze però all’interno della denominazione. Donne Fittipaldi si trova nel cuore della denominazione e presenta terreni ricchi di argilla, talvolta pesanti, dove la sabbia è componente minoritaria. È situata vicino al bosco del bruciato da cui prende il nome il vino di Antinori, nella zona detta delle Contessine. Azienda di cinquanta ettari non tutti coltivati è un’architettura paesaggistica mantenuta dagli anni sessanta. Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petit Verdot, Malbec, Orpicchio e quasi un ettaro di Merlot.

Per la degustazione milanese Fittipaldi ha scelto Pier 52 ristorante, membro Eurotoques dalla bella mano di mare.

Fonte: http://www.italiaatavola.net
Articolo di Andrea Radic

L’azienda Donne Fittipaldi ringrazia i giornalisti intervenuti:

AMATI BARBARA FOOD & BEVERAGE
ANDREOLASSI RENATO ITALIA A TAVOLA
BASILE NICOLA DANTE IL SOLE 24 ORE
CORONINI MARCELLO Varie collaborazioni: Gusto in scena, 7Gold tv, A tavola, Euposia, Il corriere vinicolo, Sapori e Piaceri
GUIGGI CAMILLA L’ANGOLO DEL GUSTO EN ROSE (blog)
LUGLI STEFANO OGGI
MOLDENHAUER GIOVANNA GUSTO SANO
RADIC ANDREA ITALIA A TAVOLA, IL GIORNALE
TALAMONA GIORDANA Free lance
ZANICHELLI MASSIMO Varie collaborazioni: Acquabuona, L’Espresso
ZANINI LUCA IL SOLE 24 ORE